Chiesa di San Salvatore

Piazzetta dei Servi

Su piazzetta dei Servi si affacciava la chiesa di San Salvatore (o dei Servi, da cui il nome del luogo) eretta presumibilmente nel 1214 insieme a un ospedale.

Originariamente, la chiesa era orientata liturgicamente, ossia con la facciata rivolta verso ovest e il fianco lungo l’attuale via dei Servi. I Servi di Maria Vergine ne prendono possesso nel 1383 e pare che in questa stessa data sia stato soppresso l’ospedale adiacente, adibendone i locali ad abitazione dei frati. Sono loro ad ampliarla e a costruire il monastero a sud del tempio (al civico 31 della stessa via), ma un incendio nel 1534 ne costringe la ricostruzione. La chiesa troverà pace solo nel XVIII secolo a est del campanile ancora esistente e con la facciata prospiciente la piazzetta. La chiesa viene poi messa in comunicazione con il monastero tramite un cavalcavia su via dei Servi. È chiusa al culto nel 1783, abbandonata dai Padri serviti, e assegnata prima alla Compagnia di San Pietro martire, poi alla Confraternita dell’Addolorata.

La chiesa viene completamente distrutta dal bombardamento aereo che colpisce il centro storico di Modena il 13 maggio 1944. Di essa si salva solo il campanile, con una grande finestra ogivale del Trecento, ancora oggi visibile sulla sinistra, in angolo con via dei Servi. Nel dopoguerra, viene acquistato da Giuseppe Antonio Salmarughi, che lo trasforma in abitazione e fa costruire al piano terra una cappella, concessa in uso perpetuo alla Confraternita dell’Addolorata nel 1950.  La cappella, dedicata alla Beata Vergine Addolorata, conserva ancora il pavimento originale in cotto accoglie un gruppo di terracotta policroma di Silvestro Reggianini raffigurante la Pietà. L’opera, unica testimonianza del patrimonio artistico appartenuto all’antica chiesa di San Salvatore, era collocata sull’altare maggiore ed è rimasta illesa.

Due lapidi ricordano la distruzione della chiesa e coloro che sono morti negli eventi bellici; un’altra posta all’entrata del tempio commemora il passaggio alla Confraternita dell’Addolorata; un’ultima iscrizione è invece dedicata alle tre date fondamentali nella vita della chiesa: il 1854, anno in cui il Duca ordina la cessione alla Confraternita dell’Addolorata, il 13 maggio 1944, ossia il giorno del bombardamento che la compromette irrimediabilmente, e il 1950, quando viene eretta la cappella.

Nel 1989 è stato rinnovato il selciato di piazzetta dei Servi e in quell’occasione è stata resa evidente, con un acciottolato di un colore diverso, la pianta della perduta chiesa di San Salvatore.

Persone e Avvenimenti
Bio
Adamo Pedrazzi