Fermo Corni

Imprenditore, fondatore della Scuola popolare

Fermo Corni nasce a Modena nel 1853 da una famiglia di origini contadine. Consegue il diploma di ragioniere a Reggio Emilia e comincia a lavorare in Lombardia per industrie manifatturiere di trasformazione e conservazione di prodotti agricoli (prima uno stabilimento enologico, poi la Cirio).

Per questo, rientrato a Modena dopo la nascita nel 1883 del secondogenito Guido (fare link alla bio), impianta un’attività di commercio di concimi chimici per l’agricoltura sensibilizzando gli agrari e i contadini dell’utilità del concime chimico in una terra poco fertile come quella modenese. Lui stesso apre una fabbrica di perfosfati minerali a Borgo Panigale, la Ditta Corni, Lasciarfare & C., allargando via via la produzione. Già industriale affermato, 1907 inaugura la Fabbrica Modenese Utensileria e Ferramenta Corni Bassani & C., nella zona della Sacca, per la produzione di pedivelle per biciclette, pattini a rotelle, chiavarde per ferrovie. Poi comincia a produrre anche serrature e chiavi in serie, fondando la Fabbrica italiana serrature Corni & C. con annessa fonderia di “ghisa malleabile americana a cuore nero” (che arriva ad assumere 450 dipendenti). Geniale nelle soluzioni, con l’aiuto del figlio Guido mette a punto anche la produzione di acido tartarico in campo alimentare e medico e del cremortartaro (di cui sarà l’unico fabbricante).

Diventa così un punto di riferimento per il mondo politico, economico e culturale di Modena: dal 1901 al 1927 è presidente della Camera di Commercio di Modena e nel 1910 è insignito dell’onorificenza di Cavaliere del lavoro.

Nel primo dopoguerra si fa carico dell’istituzione della Regia Scuola Operaia Popolare tesa alla formazione di operai specializzati da impiegare nelle industrie cittadine. La scuola, a lui intitolata, è ufficialmente inaugurata nel 1921.

Ricopre cariche pubbliche nella Banca Popolare, nella Banca d'Italia, nella Cassa di Risparmio, è presidente onorario della “Corale Gioachino Rossini”, è varie volte consigliere comunale ed insignito del Grande Ufficialato della Corona d'Italia.

Muore a Napoli, il 12 dicembre 1934, per una caduta accidentale mentre sta per imbarcarsi alla volta di Capri per una vacanza.

La sua opera è continuata prima da suo figlio Guido, poi dagli eredi Ludovico Aggazzotti Cavazza e figli.

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Istituto Fermo Corni
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Una scuola per i “figlioli del popolo”
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Officine e fonderie Corni