Clelia Manelli

Collecchio (PR), 1917 – Modena, 1997

Partigiana, amministratrice locale, maestra

Clelia Manelli nasce in una famiglia piccolo borghese di idee antifasciste e anarchiche. Dopo aver ottenuto il diploma di maestra elementare, nel 1937 è abilitata all’insegnamento. Nel 1942 sposa Oscar Righi, un militare in carriera che durante la lotta partigiana è a capo del Comitato militare provinciale di Modena. Durante la Resistenza, Clelia lavora come impiegata nell’Ufficio sperimentale anagrafico comunale fino al dicembre 1943 e, dal febbraio 1944, come maestra nella zona di Montefiorino. In quel periodo, nasce il suo primo figlio, quindi torna a Modena mettendo a disposizione la sua casa come base partigiana. Opera come staffetta del Comando della divisione Modena pianura ed entra nelle Sap con il nome di battaglia “Clara” occupandosi della distribuzione della stampa clandestina e facendo opera di collegamento. Subito dopo la guerra, nel giugno 1945, è chiamata a far parte, come unica donna, della Giunta popolare nominata dal Cln locale con deleghe alla Beneficienza e al comitato di patronato dell’Onmi (Opera nazionale maternità e infanzia). 

È anche tra le fondatrici dell’Udi di Modena e membro del Comitato provinciale eletto nel primo congresso del 1945. Si impegna nella Commissione femminile del Pci locale e nel 1946, in occasione delle prime elezioni amministrative dell’Italia democratica, viene eletta con le altre donne Bice Ligabue e Ilva Vaccari nel Consiglio comunale a Modena – poi nominata assessora supplente. Nel 1947 diventa assessore ordinario e si occupa delle prime esperienze di colonie marine a Miramare di Rimini, della riapertura dell’Asilo della Casa della madre e del bambino, dell’istituzione degli asili alla Madonnina e a San Faustino. Durante il mandato è nominata presidente dell’Onmi e componente del Consiglio provinciale della scuola; rappresenta il Comune di Modena nella commissione provinciale Unac (United National appeal children). Rieletta nel 1951 conclude il suo impegno amministrativo nel 1956 e riprende a insegnare dedicandosi ai tre figli.

Dal 1947 è componente il Comitato Federale e della Commissione femminile del Pci di Modena.  

Muore a Modena il 10 luglio 1997.

CleliaManelli1 autunno1942
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“È un voto che è prezioso!”