1946

“È un voto che è prezioso!”

Le prime elezioni amministrative a suffragio universale

Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, la società italiana va ricostruita sotto ogni aspetto. Dal punto di vista politico-amministrativo, le prime elezioni comunali sono distribuite in due tornate, una primaverile e una autunnale. A Modena hanno luogo il 31 marzo, dopo una preparazione frenetica ma ricca di aspettative. Quel giorno infatti, per la prima volta, anche le cittadine modenesi possono votare ed essere votate: è quello il primo episodio di suffragio universale in città, che coinvolge non solo le donne, ma anche molti uomini che ne erano esclusi.

I voti espressi sono 62.676 e portano all’elezione di quaranta consiglieri comunali: venti comunisti, con il 48,1% dei voti, otto socialisti con il 19,1%, undici democristiani con il 27,8% e un liberale con il 3,2%. Il 20 aprile, in occasione dell’insediamento del Consiglio comunale eletto il mese precedente, viene confermato sindaco Alfeo Corassori, che resterà in carica fino al 1962.

Nel consiglio comunale modenese vengono elette tre donne: Clelia Manelli, Beatrice “Bice” Ligabue e Ilva Vaccari.

La nuova giunta municipale deve fin da subito affrontare il problema più urgente: la povertà. Le famiglie bisognose sono più di 2000, la maggior parte dei modenesi vive tra indicibili ristrettezze e privazioni, con salari – quando ci sono – di sussistenza. Centinaia di famiglie sono senza alloggio; manca il combustibile per cuocere il cibo e riscaldare i locali. I vetri delle finestre erano quasi tutti andati in frantumi a causa dei bombardamenti. Ma l’intraprendenza dell’amministrazione – segnata anche dalla rinuncia di Corassori al seggio in Assemblea costituente per dedicarsi a tempo pieno al futuro della sua città – si manifesta fin da subito e negli anni a seguire.

Il 2 giugno 1946, infatti, gli italiani sono chiamati nuovamente alle urne per il referendum istituzionale (che in provincia di Modena assegna il 75% dei consensi alla Repubblica) e per eleggere i candidati all’Assemblea costituente. Per Modena sono scelti Alessandro Coppi, Alfeo Corassori, Olinto Cremaschi, Antonio Pignedoli, Mario Alberto Pucci e Mario Merighi.

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