Serbatoio per l’acqua – Quartiere Crocetta

Viale Ciro Menotti, 366

Nell’ambito di un imponente programma di lavori pubblici, a una serie di edifici destinati a ospitare funzioni istituzionali il regime fascista affianca un cospicuo numero di infrastrutture, non meno importanti nel caratterizzare il paesaggio urbano modenese. Tra questi rientrano l’acquedotto comunale e i relativi serbatoi collocati in modo riconoscibile in punti diversi della città.

Il primo atto del nuovo acquedotto è la realizzazione di una stazione di sollevamento dell’acqua nei pressi della frazione di Cognento nel 1935. A questa segue, negli anni successivi, un serbatoio nel quartiere Crocetta, a fianco delle Fonderie Riunite, che vedrà poi la nascita, negli anni Cinquanta, di quello a base cilindrica al Mercato Bestiame, demolito nel 2000, e di quello a base ottagonale in via Morane, più una serie di torri piezometriche (fra le tante, quella demolita lungo via Nonantolana in corrispondenza dell’attuale quartiere Torrenova, o quella ancora esistente all’interno del Villaggio Zeta). L’Ufficio Tecnico comunale, occupandosi della progettazione del serbatoio accanto alle Fonderie Riunite fra il 1935 e il 1938, stabilirà insomma un modello per tutti i successivi interventi di tal genere. Il manufatto è caratterizzato da un sobrio linguaggio funzionale: il classico volume, costituito da una torre a base ottagonale, con possenti nervature leggermente inclinate verso l’alto per sostenere il volume che raccoglie l’acqua, e da un serbatoio sulla sommità di maggiori dimensioni, è fasciato da un telaio in calcestruzzo armato. Le nervature così costruite presentano un andamento rastremato verso l’alto e configurano, in contrasto con le superfici arretrate degli elementi non portanti, un interessante volume dagli espressivi effetti chiaroscurali, accentuati dall’originaria tinteggiatura monocroma bianca (oggi modificata). La presenza di un’asta portabandiera rivela il carattere rappresentativo che il regime conferiva a tutti i fabbricati di notevole altezza presenti nel tessuto urbano.

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