Sede di Lotta femminista

Via Castelmaraldo, 12/A

Già sede del Circolo Panzieri, luogo di aggregazione dell’area operaista modenese attivo dal 1968, e poi di Potere operaio, è in questo spazio del centro cittadino vicino all’Ospedale Sant’Agostino che alcune donne aderenti a questa organizzazione politica, sulla base di suggestioni ed esperienze provenienti da altre realtà del nord Italia, iniziano a ritrovarsi da sole e a discutere delle loro esperienze di vita e delle possibilità di intervento sulla condizione femminile. Nasce così Lotta femminista, il primo nucleo femminista a Modena. Come accadrà successivamente per altri collettivi femministi, si determina all’interno del gruppo una polarizzazione tra chi ritiene fondamentale l’impegno militante e l’azione politica e chi, invece, privilegia la pratica della riflessione sulla propria condizione personale, preferendo alla vita collettiva nella sede il ritrovarsi in piccoli gruppi in case private. Nel 1974 Lotta femminista si trasforma in Gruppo per il salario al lavoro domestico, differenziandosi così ulteriormente dal filone femminista dell’autocoscienza.

In ogni caso, Lotta femminista si organizza, garantendo l’apertura della sede tutti i pomeriggi dal lunedì al giovedì dalle 16 alle 18.30, mentre il mercoledì sera alle 21 si svolge la riunione collettiva. Viene attrezzato uno spazio per ospitare anche i figli e le figlie delle militanti.

Nella sede di via Castelmaraldo si riunisce anche il Comitato di controllo sulla salute della donna, promosso dal Gruppo del salario al lavoro domestico e dal Collettivo femminista modenese per esercitare un’azione di controllo sull’attività della Clinica ostetrica-ginecologica e del Consultorio prematrimoniale eugenetico di maternità.

Nel 1977 si riuniscono sempre in questa sede il Coordinamento femminista delle donne nella scuola e il Gruppo femminista operaie e impiegate.