Sede del Partito popolare

Corso Canalchiaro, 64

Il Partito popolare modenese nasce il 20 febbraio 1919 da un comitato provvisorio che si insedia in via Castelmaraldo, trasferendosi ben presto a palazzo Cugini, nell’attuale Corso Canalchiaro. Il viale è così denominato dal canale di limpide acque sorgive che scorreva lungo la via e nasceva nei padugli dai “fontanazzi” vicino alla chiesa di San Faustino. Una volta coperto il canale, il doppio portico dell’immobile – adibito anche a mercato coperto, ora sporgente sulla via, non aveva più un ruolo, anzi risultava d’intralcio al transito, tanto che il duca Francesco III ne ordina al marchese Levizzani l’abbattimento. Questi ottiene però di poter occupare l’area del porticato più interno incorporandolo nell’edificio, completamente ristrutturato attorno al 1741 su progetto di Alfonso Torregiani. Con l’estinzione della famiglia Levizzani nel 1845, dopo diverse vicende, il palazzo diventa di proprietà della famiglia Cugini. In questo periodo, il palazzo viene sottoposto a lavori di ristrutturazione nel cortile, nello scalone e in alcuni ambienti interni. Resta alla famiglia Cugini fino al 1912, quando viene venduto all’arcivescovo di Modena Natale Bruni e poi a diversi proprietari che ne trasformano la destinazione d’uso, alterandone in modo irreversibile la struttura originaria. Dall’estate del 1915 è anche sede della Casa del soldato.

Il palazzo, in cui per alcuni anni abita anche Luciano Pavarotti, ospita oggi residenze private e uffici legali.

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Francesco Luigi Ferrari
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