Palazzo Delfini

Corso Canalgrande, 60

In Corso Canalgrande, di fronte allo sbocco di via Gherarda, si trova Palazzo Delfini, costruito tra la fine del Quattrocento e i primi del Cinquecento e riadattato nel XVIII secolo. Appartenuto in origine alla famiglia Pellizzari, i cui componenti erano ammessi tra i Conservatori, nel Seicento passa ai Rangoni, poi a Giacomo Marcelli e, all’inizio del Settecento, entra a far parte della Camera ducale, che nel 1711 lo cede al conte Stefano Frignani. Per quasi un secolo (1738-1836) appartiene alla famiglia Tori, poi ai Carandini e nel 1853 a Bartolomeo Vaccari, che ne fa sistemare la facciata. Nel 1909 viene acquistato dalla famiglia Delfini, di cui fa parte anche Antonio, che lo tiene fino al 1935, anno nel quale viene venduta al Comune di Modena.

Dal 1933 al 1935 Antonio Delfini mette a disposizione dell’amico modenese Ugo Guandalini alcuni locali del palazzo per ospitare il deposito dei libri della neonata casa editrice Guanda.

Dal 1935, il Comune di Modena vi colloca gli uffici dell’Azienda del Gas. Nel dopoguerra, invece, l’edificio ospita gli uffici della Previdenza sociale e, dal 1958, l’Istituto musicale “Orazio Vecchi”. È stato poi ristrutturato nel 1986 ed è ora sede degli Uffici del Tribunale di Modena afferenti al lavoro.

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Antonio Delfini
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