Officina costruzioni industriali Fiat Trattori

Via Pico della Mirandola, 72

L’Officina costruzioni industriali (Oci) Fiat per la produzione di trattrici agricole viene costituita nel 1928, con un accordo tra la Fiat Torino e le Officine meccaniche reggiane, che mettono a disposizione lo stabilimento di loro proprietà di Modena, in difficoltà produttive. Quello stesso edificio, che dal 1909 ospitava il Cotonificio modenese, costruito su un’area di 100.000 mq attigua alle officine Corni, è composto da una struttura in calcestruzzo armato suddivisa in due ampi volumi con alte colonne che costituiscono una maglia di 7 per 5 metri in grado di ospitare i lunghi telai inglesi. La palazzina della portineria è caratterizzata da un impianto simmetrico a un piano con tetto piatto e decorazioni in largo uso nelle palazzine di inizio secolo. 

Nel 1915, con l’avvento della Grande guerra, il cotonificio è convertito in proiettificio dalla Società altiforni fonderie acciaierie Piombino, che, l’anno successivo, progetta una serie di altri edifici e ristruttura gli accessi al complesso mediante la sistemazione a sue spese della strada di accesso. Gli ingressi per gli uomini e le donne sono separati in due palazzine poste ai lati del cancello di entrata, poi modificato rispetto al progetto, con relativi spogliatoi e lavatoi. Al primo piano delle palazzine sono ospitati le cucine e i refettori, nuovamente separati per uomini e donne. I rilevanti lavori di ampliamento portano con sé anche un cospicuo rinnovamento del linguaggio architettonico impiegato. 

Nel 1918 le Officine meccaniche reggiane (Officine meccaniche italiane-Omi) assorbono il proiettificio di Modena. Dieci anni dopo, si stabilisce qui la Fiat Oci con l’intermediazione di Guido Corni, Segretario provinciale del Partito nazionale fascista e figlio dell’industriale Fermo: l’obiettivo dell’azienda è aumentare la produzione al centro di un’area che rappresenta un importante mercato. 

Eliminati tutti gli elementi decorativi, le nuove costruzioni manifestano anche nelle parti più rappresentative uno stile estremamente semplice caratterizzato dal disegno degli elementi strutturali in facciata e dal ritmo delle falde dei corpi di fabbrica. Dopo successivi ampliamenti, attualmente l’impianto ospita la sede modenese della New Holland Agriculture.

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