Fabbrica candele Maserati

Via F. Paolucci, 153

Prima di acquisire la Maserati, la famiglia Orsi aveva all’attivo la produzione di accumulatori negli stabilimenti di viale Ciro Menotti e quella delle candele d’accensione per motori a scoppio, già in produzione dal primo dopoguerra, prima a Milano e poi a Bologna. Per quest’ultimo settore si realizza, nel 1939, uno stabilimento in località San Cataldo, in una porzione della vasta area situata tra la linea ferroviaria Milano-Bologna e via Cesare Costa. L’impianto si compone di un corpo di fabbrica a “U” con i locali dedicati alla produzione e, al centro, un edificio allineato a via Generale Paolucci con gli alloggi del custode, i locali dell’amministrazione e i servizi (spogliatoio e refettorio) destinati alle lavoratrici (separati da quelli identici destinati agli uomini, alloggiati nel corpo curvilineo che raccorda la palazzina a quello principale). Si tratta di un tipico edificio industriale. Le crescenti commesse belliche, a seguito dello scoppio della Seconda guerra mondiale, richiedono un potenziamento della produzione, e quindi un ampliamento verso est. Il progetto proposto dall’ingegnere Alceste Giacomazzi nel 1942 si pone in continuità con il precedente sia nella tecnica costruttiva sia nel linguaggio architettonico e viene realizzato dalla Cooperativa muratori cementisti e fumisti di Modena. 

Il nuovo complesso si compone di sei corpi in linea, con copertura a falde, i cui due centrali, arretrando, formano un cortile, chiuso sul lato nord da un edificio nuovamente destinato all’amministrazione e ai servizi. Le strutture portanti, oltre ai muri perimetrali e divisori, sono realizzate in mattoni e malta di calce idraulica e il tetto con armature di legno, seguendo le precise disposizioni del governo, che obbliga a eseguire i lavori edilizi con «materiali autarchici, escludendo l’impiego di ferro e di cemento armato».
Nel 2007 l’area è convertita in zona commerciale e terziaria, aggregando piccoli edifici intorno a una corte, su ispirazione del progetto originario, con una linea industriale.

Persone e Avvenimenti
Bio
Adolfo Orsi