Taccuini Rivoluzionari
La cultura materiale può offrire una prospettiva privilegiata per esaminare le rivoluzioni del Novecento attraverso un’archeologia del presente, che unisce l’analisi della società moderna con la comprensione delle sue dinamiche e dei suoi cambiamenti, riuscendo a cogliere le complessità e le sfide del mondo contemporaneo, offrendo spunti utili per interpretare le transizioni e i cambiamenti del nostro tempo.
È a partire da queste riflessioni che nasce il laboratorio Revolution Lab. Il Novecento, un secolo di rivoluzioni e conquiste, ideato dal Centro documentazione donna e dall’Istituto Storico di Modena, rivolto al triennio delle scuole secondarie di II grado con l’obiettivo proprio di far riflettere studenti e studentesse sui concetti di rivoluzione nelle sue diverse valenze (politica, economica, femminile, dei consumi, culturale e scientifico-tecnologica) e sulle connessioni che possono essere individuate tra rivoluzioni e acquisizione di diritti in campo politico e sociale nel corso del Novecento, al fine di promuovere un’educazione alla cittadinanza attiva.
Da questa esperienza si è immaginato uno strumento operativo con l’intento, da una parte, di valorizzare la sperimentazione realizzata e, dall’altra, di dar la possibilità ai/alle docenti di poter riproporre in autonomia le riflessioni su queste tematiche.
Scopri i Taccuini Rivoluzionari:
Ciascun taccuino è diviso in due parti: la prima descrive l’oggetto e ne racconta la storia e la portata rivoluzionaria nel corso del Novecento; la seconda è a disposizione di studenti e studentesse per scegliere un oggetto e raccontare perché, a loro parere, è stato rivoluzionario.
La Guida intende supportare i/le docenti nell’utilizzo dei taccuini nell’attività didattica, offrendo approfondimenti teorici e spunti operativi.