Ugo Guandalini

Modena, 1905 – Parma, 1971

Scrittore ed editore

Ugo Guandalini nasce a Modena nel 1905. Si laurea in Scienze naturali, ma fin da giovanissimo coltiva gli studi umanistici, e l’amore per l’arte, la poesia, la letteratura e la filosofia lo portano a presiedere – ancora ventunenne – il “Cenacolo fascista di Cultura e Arte”, per valorizzare i beni artistici di Modena. Nel 1927, assieme ad Antonio Delfini, redige (in due stanzette dette “il fortino” al primo piano di Palazzo Delfini) e pubblica il quindicinale “L’Ariete”, del quale esce solo il primo numero, subito sequestrato dalla censura fascista. La stessa sorte subisce nel 1928 “Lo spettatore italiano”, soppresso dopo tre numeri per sospetta divulgazione di idee antifasciste. Tra il 1928 e il 1929 escono 21 fascicoli di “Mutina” – rivista dei sindacati intellettuali fascisti, di cui Guandalini è collaboratore e nei quali inizia a firmarsi ‘Guanda’. 

Nella sua maturazione intellettuale ha grande importanza il rapporto con Pietro Zanfrognini, professore di Filosofia e lettere al liceo San Carlo e cugino di Delfini: attraverso di lui Guandalini si avvicina sempre di più alle posizioni degli intellettuali antifascisti.

Nel 1931, fonda la casa editrice Guanda, concentrata su opere di poesia, teatro, letteratura e arte, e con la sua prima sede in via del Gambero a Modena e il suo magazzino presso Palazzo Delfini. L’anno dopo inaugura la collana “Problemi d’oggi”, ma il suo anticonformismo lo rende subito inviso ai fascisti, che lo censurano. Guandalini subisce inchieste e la sua influenza e partecipazione all’interno delle iniziative del partito sfuma rapidamente. 

Nel 1935 si trasferisce a Parma per ricoprire la carica di assistente, e poi di docente, in Cristallografia e Spettrografia alla facoltà di Geologia. L’anno successivo anche la casa editrice si sposta a Parma e nel 1939 inizia a pubblicare la collana di poesia “La Fenice”, una delle più prestigiose nel campo editoriale italiano, che presenta poeti come Gabriel Garcia Lorca, Thomas Elliot, Ezra Pound e Pablo Neruda, e che, con il suo simbolo, finirà per identificare l’editore stesso.

Osteggiato dal regime fascista e accusato di eresia dal vescovo di Modena per la sua fama di editore eterodosso, Guandalini continua comunque la sua attività, tanto che nel 1949 lascia l’Università per dedicarsi esclusivamente all’editoria, pubblicando celebri collane di teatro, narrativa, musica, filosofia e cinematografia.

Muore a Parma nel 1971.

La sua casa editrice viene acquistata e rilanciata nel 1986 dalla Longanesi-Salani.

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Luogo
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