Italo Cornia

Pavullo nel Frignano (MO), 1896 – 1963

Medico, partigiano, docente, deputato

Italo Cornia intraprende gli studi di Medicina e Chirurgia presso l’Università di Bologna, ma nel 1915 viene chiamato alle armi e presta servizio prima all’ospedale campo di Vestone (Brescia) e poi a Zagabria. Congedato col grado di capitano, nel 1920 consegue la laurea e assume la condotta medica a Lama Mocogno (1922-23) e successivamente a Pavullo (fino al 1936). Si specializza in tisiologia a Milano e dal 1929 svolge incarichi direttivi in diversi sanatori dell’Appennino modenese (Pavullo, Gaiato e La Santona).

Durante la Seconda guerra mondiale, è presidente del Cln di Pavullo, in rappresentanza del Psiup, e si impegna per evitare inutili spargimenti di sangue e rappresaglie, anche mantenendo rapporti con il comandante della Brigata nera, Bruno Rivaroli. Nel dopoguerra fa parte della Giunta provinciale dello Psiup, ma nel 1947 segue la scissione di Saragat e aderisce a quello che, nel 1951, sarà il Partito socialista democratico italiano. Nell’aprile 1948 è candidato alla Camera nella coalizione Unità socialista, raccogliendo 3.460: il 3 giugno entra in Parlamento.

Nel corso della I Legislatura, fa parte dell’XI Commissione lavoro (emigrazione, cooperazione, previdenza e assistenza sociale, assistenza post bellica, igiene e sanità pubblica) e interviene soprattutto in questioni legate all’assistenzialismo e alla sanità: appoggia la legge Coppi-Bartole per il completamento del nuovo ospedale di Modena e la realizzazione di un’inchiesta parlamentare sulla miseria in Italia; nel luglio 1952 partecipa alla discussione e all’approvazione della proposta di ampliamento del numero di malattie professionali da otto a quaranta.

Negli anni del dopoguerra consegue la libera docenza in tisiologia. A livello locale, fa parte del Consiglio comunale di Pavullo, si candida anche alle amministrative del 1951 ma viene sconfitto dal concittadino Mario Ricci. Nel 1962 è nominato membro della Commissione per il riordinamento delle norme sull’assicurazione per l’invalidità e la vecchiaia presso il Ministero del lavoro.

Muore a 63 anni nel suo paese natale.

Approfondimenti

Cornia2