Gabriella Rossi

Modena 1921 - 1992

Comunista, partigiana, amministratrice

Nata il 27 febbraio 1921 in una famiglia operaia e antifascista; il padre è raccoglitore di burro per una ditta di Modena. Nel periodo della guerra è prima apprendista sarta poi dal 1942, con la malattia del padre, subentra insieme al fratello più piccolo nel lavoro caseario. Insieme ai fratelli partecipa alla Resistenza nella Brigata Mario con il nome di battaglia “Carla” e dopo la Liberazione si iscrive al Pci. Comincia la sua attività politica nel periodo della guerra: dopo l’8 settembre 1943 insieme alle donne del suo rione e di San Cataldo aiuta la fuga dei soldati dalla caserma della Cittadella e procura loro vestiti; è inoltre segretaria del fondatore del Fronte della Gioventù modenese, Sandro Cabassi; nell’autunno 1944, costituiti i Sap femminili, offre la sua casa come recapito dell’organizzazione, partecipando anche all’attività di collegamento e propaganda.

Organizzatrice dei Gruppi di difesa della donna (Gdd)  insieme alle compagne della sua zona, tra cui Lidia Prampolini, Eva Catellani e Olga Reggiani, è responsabile del settore nord della città che comprendeva la zona dei Mulini nuovi e di Marzaglia. Organizza le prime riunioni per la costituzione dei Gdd anche a Ganaceto, Villanova, Lesignana e Freto-Tre Olmi.

Pianifica e partecipa alle forme di resistenza civile promosse dai Gdd: assalti a caseifici e magazzini alimentari, azioni di disturbo e di blocco del transito delle colonne tedesche, manifestazioni di piazza, raccolta di materiale e alla preparazione delle staffette. E’ tra le protagoniste dell’evento più rilevante della resistenza civile modenese: l’assalto al salumificio Frigieri avvenuto l’8 marzo 1945, preparato con la capillare distribuzione di materiale di propaganda casa per casa nella zona Madonnina, Sacca, S. Cataldo e Mulini Nuovi che incitava le modenesi a partecipare quale azione di rivolta al fascismo che affamava le loro famiglie.

Nel 1946 entra nella Commissione femminile provinciale del Pci, tenendo i corsi di partito per le compagne delle sezioni.

Attiva nell’ Unione Donne Italiane (Udi), nel 1948 è tra le firme più ricorrenti del bollettino dell’Associazione “Nuove Mete”, nel febbraio 1950 è nominata responsabile provinciale.

Nel febbraio 1950 si impegna nella costituzione e organizzazione del Comitato provinciale della pace per la campagna contro la bomba atomica; nel settembre 1959 entra nel Comitato federale. Nel 1951 e nel 1956 è assessora all’assistenza del Comune di Modena. Dal 1967 al 1990 ha lavorato per l'Anpi di Modena. 

Muore a Modena il 18 agosto 1992.

 

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