Francesco Guccini

Modena, 1940

Cantautore, scrittore, insegnante

Francesco Guccini nasce a Modena nel 1940, ma a causa della guerra trascorre l’infanzia e parte dell’adolescenza nel paese dei nonni paterni, Pavana, sull’Appennino pistoiese al confine con il territorio bolognese, tornando a Modena negli anni Cinquanta per frequentare l’Istituto Magistrale.

Inizia a suonare la chitarra e a scrivere le prime canzoni, lavora come giornalista alla “Gazzetta di Modena” ma lascia la professione per approdare alle orchestre da balera. È al ritorno da un concerto di Modugno che scrive la sua prima canzone: “L’antisociale”.

Con Alfio Cantarella e Victor Sogliani, suona nel gruppo I Gatti. Poi parte per il servizio militare e viene sostituito da Maurizio Vandelli. Al ritorno, nel 1963, si iscrive all’Università, rinunciando così a entrare nell’Equipe 84.

Nel 1965 inizia l’esperienza di docente di lingua italiana presso la sede bolognese dell’università americana Dickinson College, attività che proseguirà fino al 1985. Gli anni Sessanta sono il decennio decisivo per Francesco Guccini: insegna, scrive canzoni, che poi inciderà in proprio, e testi per le pubblicità di Carosello in collaborazione con la casa di produzione fondata da Guido De Maria. È anche coautore, assieme al disegnatore di fumetti Franco Bonvicini (in arte Bonvi), nel 1969, dei primi quattro episodi delle “Storie dello spazio profondo”.

La carriera come cantautore avrà però il sopravvento, portando Guccini alla realizzazione di 16 album in più di quarant’anni di attività.

Nel 1966 si afferma come autore per l’Equipe 84, per I Nomadi e per Caterina Caselli.

Il debutto in proprio, “Folk Beat n°1”, avviene nel 1967 con il solo nome ‘Francesco’; nel 1970 è la volta di “Due anni dopo” e de “L’isola non trovata”. In questo album collaborano per la prima volta con lui il pianista Vince Tempera, il batterista Ellade Bandini e il bassista Ares Tavolazzi, i musicisti che lo hanno accompagnato quasi per tutta la carriera.

Come ricorda la sua biografia ufficiale, «Il vero salto artistico e qualitativo arriva nel 1972 con “Radici”». Nel 1973 è la volta di “Opera buffa”, live registrato all’Osteria delle Dame di Bologna.

Nel 1997 inizia la collaborazione letteraria con Loriano Macchiavelli. Scriveranno, a quattro mani, ben otto romanzi. Più di una decina i libri a suo nome.

Francesco Guccini ha lasciato da tempo Bologna per Pavana, dove ha anche inciso il suo ultimo disco, l’album che ha chiuso una carriera: “L’ultima Thule”. Era il 2012.

Approfondimenti

Francesco Guccini all ingresso del Dickinson College 1980
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Luogo
Bar Grande Italia
Avvenimento
L’era del beat all’italiana