Antonio Pignedoli

Correggio (Reggio Emilia), 1918 – Zams (Austria), 1989

Docente universitario, padre costituente, scienziato

Antonio Pignedoli nasce nel 1918 da una famiglia vicina al Partito popolare; nel 1940 si laurea con lode in Fisica e in Matematica presso l’Università di Bologna e ottiene la cattedra di chimica, fisica, meccanica razionale e fisica matematica all’Università di Modena. Dopo l’8 settembre 1943 entra nella Brigata Italia per il Sim. Dopo la guerra viene eletto consigliere comunale e provinciale di Modena e deputato all’Assemblea costituente per la Democrazia cristiana. Nell’elaborazione del Titolo II della prima parte della Costituzione (Diritti e doveri dei cittadini), ha a cuore la scuola, l’università e la ricerca scientifica e cerca di mettere in contatto la scuola e la cultura con il mondo del lavoro, anche per contenere il problema della “fuga” di scienziati dall’Italia all’estero.

Nel 1948 si ritira dalla vita politica per dedicarsi totalmente alla ricerca scientifica e all’insegnamento universitario. Direttore dell’Istituto matematico, nel 1950 è preside della facoltà di Scienze e nominato prorettore. Nel 1951 insegna Meccanica superiore a Bologna, contemporaneamente a Modena è socio del Seminario di matematica e fisica dell’Università e per oltre trentacinque anni Decano docente di Analisi matematica all’Accademia militare. Dirige per oltre trent’anni il centro di studio nella città di Trento dell’Università di Bologna. Rinuncia a trasferirsi all’estero come docente ricercatore, scegliendo la scuola italiana. Si occupa anche di informatica, cibernetica, relativismo, meccanica quantistica e filosofia della scienza. Tiene lezioni e conferenze nelle trasmissioni radiofoniche che lo contraddistinguono come abile divulgatore.

Ottiene il Ragno d’oro città di Modena e la Medaglia d’oro città di Reggio Emilia, riceve dal Presidente della Repubblica la medaglia d’oro per i Benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte e il titolo di commendatore al merito della Repubblica, oltre a numerosi riconoscimenti.

Diventa socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, degli istituti di ricerca di Parigi e New York, dell’American Mathematical Society, della Società tedesca di matematica applicata e meccanica (GAMM), della Società matematica austriaca (ÖMG). Ha inoltre il ruolo di capogruppo di ricerca nel gruppo nazionale di fisica-matematica del CNR e di collaboratore della commissione del CNR per gli studi spaziali.

Dal 1980 un asteroide della fascia principale ha il suo nome: 22263 PIGNEDOLI.

Muore improvvisamente nel 1989.

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